Sommario
  1. Toscolano Maderno
  2. Cosa visitare nei dintorni

Isola del Garda

Isola del Garda

L’isola del Garda è la maggiore delle isole del Benaco ed è conosciuta anche con il nome di Isola Borghese.  L’area oggi insulare fu abitata fin da tempi remoti, come testimoniano i ritrovamenti nel 1864 di antiche abitazioni e resti di palafitte sull’isola. Dal 2002 l’isola è stata aperta alle visite turistiche. Abbandonata nei secoli di decadenza dell’Impero Romano, l’isola fu rifugio per i pirati che assaltavano le imbarcazioni che percorrevano le rotte del Lago di Garda.  Nel 1220 San Francesco d’Assisi giunse a visitare l’isola e, reputandola luogo ideale per una comunità di frati, convinse il proprietario a donargli l’area.  Nel 1227 l’eremo accolse Dante Alighieri, che ricordò questo luogo incantevole nella Divina Commedia.  Dopo essere passata al Demanio, la proprietà cambiò negli anni successivi molti padroni, per giungere poi nelle mani della famiglia Cavazza, che ancora oggi la abita continuando ad occuparsi del parco e della conservazione del palazzo. Dal 2002 l’Isola è stata aperta alle visite turistiche.

Valle delle Cartiere e Museo della Carta

Valle delle cartiere

I primi a produrre la carta furono i cinesi. Gli arabi ne vennero a conoscenza nel 751 d.C. quando conquistarono Samarcanda; da qui esportarono la produzione in Persia, a Bagdad, in Egitto e in Spagna. Tra il XII e il XIII secolo questa industria si estese in tutta Europa. Pace da Fabriano introdusse la carta nel padovano e trevigiano e, proprio a questo periodo, risalgono le relazioni di Venezia con gli abitanti del Garda. Fino al 1600 la produzione della carta era andata crescendo e veniva smerciata anche in Turchia (a Costantinopoli), in Egitto e a Mosca. Vennero fondate delle case di commercio anche a Venezia con le quali Toscolano Maderno ebbe rapporti amministrativi ed economici. I primi esempi di attività cartaria a Toscolano risalgono al XIV secolo. E’ infatti datato 1381 un documento notarile in cui si stabilivano precise norme e regolamentazioni per l’utilizzo dell’acqua del fiume da parte dei vari possidenti di cartiere lungo il fiume. Tra i primi fabbricatori si annoverano i Frati Domenicani che costruirono due cartiere funzionanti fino al 1772, dopo aver bonificato parte del territorio e aver realizzato una cinta muraria tuttora esistente. La materia prima utilizzata erano gli stracci e il cotone di scarto; in seguito si utilizzò anche il lino per assicurare alla carta una maggiore lucentezza. La produzione raggiunse il suo culmine sulla fine del ‘500 quando l’intero corso del fiume era occupato da decine di fabbriche che si susseguivano da fondo valle fino alla località Camerate. 
La carta era di qualità eccellente e quella fatta a mano, in particolare, venne scelta per redigere gli atti ufficiali dei vari governi dell’Italia settentrionale e per i decreti dei Sultani turchi.

Museo della carta
Il Museo di Maina inferiore

Il recupero degli edifici di Maina Inferiore, eseguito tra il 2000 e il 2007, ha ripristinato un Polo produttivo di alto valore con riferimento alle carte artigianali speciali e alle carte filigranate. 
L’intervento non è stato finalizzato soltanto alla conservazione di una cartiera che ha storicamente svolto un ruolo di primo piano nell’evoluzione della Valle, ma ha realizzato un adeguamento funzionale del complesso consentendo di farne sede di attività diverse, fra loro legate da un ambito tematico comune: il mondo della carta.
Il nesso che si è conservato è fra la vocazione storica delle Valle e la prosecuzione di quella stessa vocazione da parte della maggiore unità produttiva delle Riviera bresciana, la Cartiera di Toscolano (Burgo Group).
Ruolo centrale viene assegnato alle attività produttive e di formazione di nuove professionalità: fabbricazione tradizionale della carta e artigianato dell’arte della carta.

Funivia del Monte Baldo

funivia del monte baldo

Da sempre la Funivia Malcesine – Monte Baldo è un punto di riferimento ed una tappa obbligata per i Turisti dell’area gardesana, sia durante la stagione invernale, ma anche e soprattutto in quella estiva.

Oltre ad attrarre i turisti per le meraviglie naturalistiche e lo stupendo panorama del Monte Baldo, la Funivia è uno tra gli impiantifuniviari più moderni ed avanzati al Mondo, con le sue cabine rotanti in grado di far apprezzare a pieno il panorama unico del Monte Baldo e del Lago di Garda.

Vittoriale degli italiani

vittoriale degli italiani

Nel parco di circa nove ettari affacciato sul lago, d’Annunzio, con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni, suo braccio operativo, va costruendoun complesso di edifici e di luoghi dall’alto valore simbolico ed evocativo: l’Arengo dei giuramenti alla Patria, la prua della Nave Puglia, forse il più suggestivo cimelio del Vittoriale, simbolicamente rivolta verso l’Adriatico, le arche dei legionari suoi compagni nell’epopea fiumana sul colle Mastio, i massi del Grappa e delle altre cime, teatro di sanguinosi scontri e di grandi eroismi. Il Vittoriale è dunque uno scrigno di tesori e un luogo della memoria, la più evidente testimonianza del vivere inimitabile del poeta abruzzese e della sua opera. Già nel 1924, alla stipula dell’atto notarile con cui dona il Vittoriale all’Italia, il Vate è conscio di lasciare in dono il più grande frutto del suo immortale spirito. Scriverà:Tutto qui è dunque una forma della mia mente, un aspetto della mia anima, unaprova del mio fervore. Come la morte darà la mia salma all’Italia amata, così mi sia concesso preservare il meglio della mia vita in questa offerta all’Italia amata.


Villa Romana dei Nonii Arrii

villa romana

Situata pochi metri prima dell’ingresso alla Cartiera di Toscolano, la villa romana dei Nonii Arrii costituisce uno dei più importanti edifici residenziali presenti in età romana sulle rive del lago di Garda.Il complesso si estendeva a breve distanza dalla riva del lago, verso cui si affacciava con il suo prospetto principale. L’impianto generale, le dimensioni, le caratteristiche architettoniche e decorative lo inseriscono nel gruppo delle ville lacustri esistenti sulle sponde del Benacus, i cui esempi più noti sono le ville di Sirmione, (“Grotte di Catullo”) e di Desenzano del Garda.I primi ritrovamenti archeologici nell’area risalgono al XV e XVI secolo; alla fine dell’Ottocento furono eseguiti scavi estesi, poi reinterrati. La parte più ricca di rinvenimenti si estendeva “al di sotto della pieve (attuale parrocchiale), presso la riva del lago, dove stanno la casa domenicale, la casa colonica, il brolo, i giardini e i campi della Prebenda”. Da qui “emersero continuamente colonne e statue di marmo, lapidi letterate, mosaici vastissimi, tubi di piombo, embrici, terracotte, medaglie, monete, capitelli e cornicioni lavorati, intonachi dipinti coi colori più vivaci e brillanti, una svariatissima quantità di marmi...”La villa apparteneva probabilmente ai Nonii, una delle più importanti e influenti famiglie bresciane, che aveva interessi economici e vaste proprietà nella zona del lago e nel vicino territorio collinare e montano.